Dal 3 dicembre al 6 gennaio la prestigiosa Sala Alessi di Palazzo Marino ospita a Milano la “Donna allo specchio” di Tiziano.
Si tratta di un’esposizione straordinaria dell’opera di Tiziano Vecellio, proveniente dal Museo del Louvre di Parigi, nota in Francia come “Femme au miroir”.
Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, torna ad essere così un luogo d’arte: dopo la “Conversione di Saulo” di Caravaggio nel 2008 (1) e il “San Giovanni il Battista” di Leonardo nel 2009 (2), quest’anno è la volta di Tiziano Vecellio.
La mostra offre a tutti gli appassionati la possibilità di ammirare uno tra i più importanti dipinti del grande maestro veneto, allievo del Giorgione, nato a Pieve di Cadore tra il 1480 e 1490.
L’artista raggiunse la fama da giovane e morì vecchissimo; lavorò per dogi, papi e imperatori ma restò sempre fortemente legato alla “Laguna”: un inguaribile veneziano cercato dai potenti del mondo.
”Donna allo specchio”, una delle opere più seducenti di Tiziano, restituisce attraverso la percezione dell’intimità di un ambiente domestico, l’opportunità di approfondire aspetti anche meno noti della cultura del Rinascimento italiano, esaltando i valori estetici e morali della bellezza femminile del tempo, i codici del comportamento virtuoso delle dame, le loro abitudini, il loro vestiario, la cultura dell’amore cortese che dominava il mondo relazionale della Venezia a cavallo tra il millequattrocento e il millecinquecento.
Il Comune di Milano, rendendo nuovamente accessibile ai cittadini e al pubblico la splendida Sala Alessi di Palazzo Marino, consolida così i legami del Tiziano con la città, dove il pittore dipinse diverse opere tra cui la “Incoronazione di spine” a Santa Maria delle Grazie, che fu teatro del fortunato incontro con Filippo II, figlio dell’imperatore Carlo V. A seguito della loro conoscenza, il pittore produsse diversi quadri mitologici, sacri e ritratti per la corte, raggiungendo il massimo livello di prestigio internazionale per un pittore dell’epoca.
“Donna allo specchio”, l’opera realizzata da Tiziano ancora in età giovanile, intorno al 1515, appartenne ai Gonzaga, poi a Carlo I d’Inghilterra e a Luigi XIV.
Il dipinto raffigura una donna davanti un tavolo da toeletta, su cui è appoggiato un contenitore per unguenti e profumi; la ragazza vi intinge il dito indice della mano sinistra, mentre con il braccio destro si scioglie una ciocca di capelli e la unge con l’olio profumato. Sul fondo della scena si intravede una figura maschile in ombra (verosimilmente il suo acconciatore), che con una mano porge alla fanciulla uno specchio piano, mentre, con l’altra, ne inclina alle sue spalle uno più grande, convesso, con una cornice di legno.
Nello specchio convesso si nota come, con grande maestria, Tiziano abbia potuto raffigurare il riflesso della stanza con la figura della fanciulla di spalle. La caratteristica dello specchio convesso è quella di dare una più ampia visuale deformando però le immagini in corrispondenza dei bordi della cornice. Così Tiziano, in questo dipinto, gareggia con la scultura fornendo su un unico piano bidimensionale due diversi punti di vista, ponendo anche le basi per il virtuosismo ottico ripreso poi dal Parmigianino.
I due personaggi ritratti sono stati variamente identificati: alcuni hanno suggerito che potesse trattarsi di Alfonso d’Este e della sua amante, altri pensano che si tratti di un autoritratto giovanile di Tiziano con la sua amata, altri ancora di un dipinto che esalti la bellezza petrarchesca delle donne veneziane e le loro virtù, altri invece ritengono che si tratti più semplicemente di un ritratto ideale o una personificazione della Pittura.
La mostra del pittore rinascimentale, organizzata da Eni in collaborazione con il Louvre, dove il quadro, fra i piu’ importanti del maestro veneto viene generalmente conservato, è curata da Valeria Merlini e Daniela Storti.
(1) Per approfondimenti sulla mostra del 2008 a Milano della “Conversione di Saulo” di Caravaggio”, visitare questo stesso Sito Internet www.paginedipoggio.com /Blog “Come la penso io”, in Eventi – Dicembre 2008 – titolo: «A Milano “folgorati” dalla “Conversione di Saulo” di Caravaggio».
(2) Per approfondimenti sulla mostra del 2009 a Milano del “San Giovanni il Battista” di Leonardo, visitare questo stesso Sito Internet www.paginedipoggio.com /Blog “Come la penso io”, in Eventi – Dicembre 2009 – titolo: «Il “San Giovanni” di Leonardo torna a Milano dopo 70 anni».
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