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Giu

Il “Musée d’Orsay” al “Mart” di Rovereto

I capolavori del Musée d’Orsay di Parigi esposti in Italia al Mart di Rovereto.

“La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti dal Musée d’Orsay”: questo è il titolo della eccezionale mostra che si tiene a Rovereto (TN), dal 19 marzo 2011 e fino a tutto il 24 luglio prossimo, al Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto).

I capolavori del Musée d’Orsay, icone della storia dell’arte tra ‘800 e ‘900; una selezione mirata, appositamente scelta per il Mart, con opere mai viste in Italia di Monet, Cézanne, Van Gogh, Renoir, Gauguin, Courbet, ecc..

Si possono ammirare oltre settanta dipinti provenienti dalla più importante collezione del XIX Secolo del mondo.

E’ proprio il parigino Musée d’Orsay, infatti, che conserva le opere maggiormente significative, per numero e qualità, di quegli artisti che hanno cambiato alla fine dell’800 il corso della storia dell’arte moderna: se si parla di Impressionismo e Post-impressionismo non c’è infatti raccolta più prestigiosa di quella conservata oggi nel Museo francese, un luogo fondamentale per gli studi su Monet, Cézanne, Pissarro, Sisley, Renoir, Degas, Toulouse-Lautrec, Van Gogh, Gauguin, Morisot, Vuillard, Bonnard, Denis, Courbet.

I capolavori di questi ed altri artisti sono presenti nella mostra del Mart: un’occasione unica per conoscere da vicino, attraverso opere esemplari, il più entusiasmante periodo della ricerca pittorica tra Ottocento e Novecento.

“La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti dal Musée d’Orsay”, è stata possibile grazie all’accordo di collaborazione tra il Mart e il museo francese, che in fase di restauro (riapertura prevista per l’autunno 2011) ha concesso per la prima volta un nucleo così rilevante di opere in prestito per una itineranza di sole tre tappe, che ha toccato Australia, America e ora, unica sede il Mart, l’Italia.

Il progetto presenta un’eccezionale selezione di dipinti, dalla grande stagione dell’Impressionismo alla vigilia delle avanguardie: lo scandaloso realismo di Gustave Courbet nella celeberrima tela “L’origine du monde” (1866), esposta per la prima volta nel nostro Paese; la nuova visione temporale che Claude Monet introduce nella serie di dipinti dedicati alla “Cattedrale di Rouen” (1892), della quale il Mart ospita una tra le più intense versioni; la straziante solitudine di Van Gogh e della sua “Chambre ad Arles” (1889); lo sguardo introspettivo, declinato al femminile, di Berthe Morisot, il cui dipinto “Le Berceau” (1873) fu presentato con scandalo alla prima mostra del’Impressionismo nel 1874 a Parigi; l’esotismo di Paul Gauguin con le “Donne di Tahiti” (1891); e poi, lo sguardo di Degas sulla danza e l’”Omaggio a Cézanne” (1900) di Maurice Denis, testimonianza di una fedeltà all’artista da molti considerato il più importante di quell’epoca.

Questi sono solo alcuni degli straordinari capolavori presenti nella mostra, che segue un percorso tematico, attraverso appunto quella “rivoluzione dello sguardo”, che gli artisti impressionisti e post-impressionisti tra Ottocento e Novecento hanno aperto alla visione della modernità.

L’esposizione “La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti dal Musée d’Orsay,” ideata e curata da Guy Cogeval, presidente del Musée d’Orsay, e Isabelle Cahn, con la direzione scientifica di Gabriella Belli, direttore del Mart, propone dunque una rilettura di quel cruciale passaggio che ha preparato il terreno alle avanguardie artistiche europee del primo Novecento.

Il Mart di Rovereto

Il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, è nato nel 1987 come ente autonomo della Provincia Autonoma di Trento e oggi riunisce in sé tre sedi espositive: la sede principale del Museo a Rovereto, la Casa d’Arte Futurista Depero riaperta al pubblico nel gennaio 2009 sempre a Rovereto, e il rinascimentale Palazzo delle Albere a Trento.

La sede del Mart a Rovereto è stata inaugurata nel dicembre 2002 su progetto dall’architetto ticinese Mario Botta, e dell’ingegnere roveretano Giulio Andreolli. Il Mart è uno dei maggiori musei di arte moderna e contemporanea d’Italia. E’ visitato ogni anno da oltre 200.000 persone, ha una collezione permanente di oltre 12.000 opere, esposta a rotazione per nuclei tematici e collezionistici, e ha prodotto 130 esposizioni in 6 anni e mezzo di apertura. Ma soprattutto il museo ha prodotto esposizioni su temi originali e innovativi, coinvolgendo in ogni occasione comitati scientifici di alto profilo: tra le esposizioni maggiori “La Danza delle Avanguardie”, sull’intreccio tra arti visive e teatro di danza, e mostre come “Montagna arte scienza mito”, “Mitomacchina”, “La Parola nell’arte”, “Il Secolo del Jazz”. Il Mart è molto attivo sul piano internazionale, con scambi e progetti congiunti realizzati insieme ai maggiori musei del mondo. Accanto agli appuntamenti espositivi il Mart organizza una serie di occasioni di approfondimento pensate per coinvolgere gli appassionati, i turisti, i residenti, e gli studiosi: rassegne cinematografiche, concerti, cicli di conferenze, incontri con gli artisti e con la critica, dibattiti. Ma anche convegni di studio e pubblicazioni specialistiche, curate dai propri centri di studio: l’Archivio del ‘900 e la Biblioteca del Mart, che conservano rispettivamente 80.000 documenti fra carteggi, scritti, disegni, fotografie e ritagli stampa, e 60.000 volumi. Ogni anno ben 70.000 persone partecipano alle attività della Sezione Didattica del Mart, diversificate per fasce d’età. La sezione didattica organizza inoltre laboratori per il pubblico e le famiglie, corsi di aggiornamento per insegnanti, mostre didattiche, visite guidate alle esposizioni temporanee, al museo ed all’architettura delle sedi museali, incontri a tema ed eventi speciali.


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